[PROJECTION – Voyage en Diphonie] Sam 8 juin 2019 – Correns (Var)

[PROJECTION – Voyage en Diphonie] Sam 8 juin 2019 – Correns (Var)

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Festival Les Printemps du monde Le Chantier – Centre de création des musiques du monde – programmation Frank Tenaille avec @johannicurtet et Nomiko Sh, Annie Serres, Chez A Propos, A ProPos Productions, Académie Charles Cros, LES FILMS DU ROCHER,Hors-Champs Contre-Champs, Voyage en Diphonie – Journey In Diphonia- Хөөмийгөөр Аялахуй

http://www.le-chantier.com/CinemaPatrimoineImmaterielPdm2019.html

 

 

CINEMA ET PATRIMOINE CULTUREL IMMATERIEL

Projection • « Voyage en Diphonie » :
Sam 8 juin, 14:00, durée : 70’ – Les Pénitents

Projection • « Bodega, Buf de vida ! Boudègue, souffle de vie » :
Sam 8 juin, 16:00, durée : 55’ – Les Pénitents

14h – Voyage en Diphonie – de Jean-François Castell

Des steppes mongoles aux scènes occidentales le chant diphonique mongol dans toute sa diversité et sa contemporanéité.

16h – « Bodega, Buf de vida ! Boudègue, souffle de vie ».Un film de Sophie Jacques de Dixmude réalisé par Stéphane Valentin

La bodega ou craba est la cornemuse emblématique de la Montagne Noire. Après avoir failli disparaître elle a connu son renouveau. Ce documentaire donne la parole aux principaux artisans de sa renaissance.

Vidéo / Teaser :

Voyage en Diphonie – Bande annonce

 

Concerto HUUN-HUUR-TU, musiche tradizionali della Tuva – Catania Jazz, 31 luglio 2017

Concerto HUUN-HUUR-TU, musiche tradizionali della Tuva – Catania Jazz, 31 luglio 2017

Published on Aug 3, 2017

Formazione: Kaigall-Ool Khovalyg – voce (khöömei, sygyt, kargyraa), igylRadik Tyulyush – voce (barbang-nadyr), byzaanchi, khomuz (jew’s harp)Alexey Saryglar – voce, tungur, igylSayan Bapa – voce, toschpulur, chitarra, igyl La musica degli Huun-Huur-Tu può venire descritta solo come profondamente misteriosa. Ciò come diretta conseguenza del loro stile di canto armonico, figlio di una tradizione secolare che discende dalla repubblica di Tuva, nell’Asia centrale.Una tecnica nella quale il cantante, sfruttando le risonanze che si creano nel tratto tra le corde vocali e la bocca, emette contemporaneamente la nota e l’armonico relativo (detto anche ipertono). Questa tecnica (in inglese throat singing) permette lo sviluppo di un universo del suono unico e coinvolgente, ricco di armonici sopra e sotto la frequenza fondamentale. Un altro elemento peculiare del gruppo è l’utilizzo di strumenti tradizionali come l’igil, il byzaanchi, il khommuz, il doshpuluur e il tuyug. I membri di Huun-Huur-Tu si sono dedicati all’apprendimento di canzoni e di melodie antiche, ma allo stesso tempo le loro performance trovano risonanza anche nel mondo contemporaneo. Il percuotere ripetuto di una corda contro legno e pelle si trasforma in un disegno meditativo che sembra venire direttamente dall’avanguardia.I discendenti di isolati pastori siberiani estraggono una musica stranamente universale da alcuni dei fenomeni acustici più singolari di questo pianeta.A partire dai loro primi tour in Occidente, gli Huun-Huur-Tu sono stati quasi gli unici a introdurre al mondo esterno la ricchezza sconfinata delle tradizioni di Tuva, in particolare grazie alle loro superiori abilità musicali. Provenienti dai pascoli dei monti Altai nel sud della Siberia centrale, sono musicisti che hanno trascorso decenni a perfezionare il canto armonico, gli approcci strumentali e le canzoni vibranti della loro madre patria. Vestito in abiti tradizionali, l’ensemble si accompagna con strumenti a corda e percussioni, i cui ritmi sembrano evocare cavalcate nella steppa siberiana. I loro pezzi strettamente strutturati spesso imitano suoni naturali, di modo che una canzone può costituire una rappresentazione letterale di un paesaggio di Tuva. Accompagnandosi con strumenti a corda pizzicati e ad arco, percussioni, e scacciapensieri, emulano i ritmi biologici nelle canzoni: il battito cardiaco, la respirazione, una mente alla deriva nel mondo dei sogni, e non meno importante (per una popolazione nomade), il trotto di un cavallo.Le loro canzoni parlano di amore romantico, dell’amore per la propria terra, e (non da ultimo) dei cavalli, con stati d’animo che vanno dal lirico e riflessivo al gioioso al divertente e ballabile“. Gli Huun-Huur- Tu sono stati fondati nel 1992 da Sasha Bapa, da suo fratello Sayan, e altri due musicisti, Kaigal-Ool Khovalyg e Albert Kuvezin, con l’intento di concentrarsi su “canzoni vecchie e dimenticate”, come amava dire Sasha. Sasha, Sayan e Kaigal-ool erano fuoriusciti da uno dei più grandi gruppi di canto e danza statali che erano diventati un’istituzione fissa della vita culturale pubblica durante l’era sovietica. Per decenni questi ensemble con le loro prestazioni scintillanti di musica folk o pseudo musica popolare avevano offerto l’unica possibilità per dei giovani musicisti di suonare musica indigena per potersi mantenere. Dopo la privatizzazione degli affari musicali nell’ex Unione Sovietica, molti musicisti decisero di abbandonare questi ensemble statali e di formare i propri gruppi, con risultati musicali decisamente misti. In un’intervista al produttore e critico americano Ted Levin, Sasha Il canto armonico della band consiste nel produrre un suono profondo in modo tale da creare una o due armoniche sostanziali. La prima armonica è un tono cantato nelle gamme medie,sovrastato da un suono come di fischio forte che il cantante alza o abbassa per creare una sorta di strana melodia, modificando l’apertura della bocca. Sotto questa luce ‘Huun-Huur- Tu possono effettivamente essere visti come una forza trainante nella divulgazione del canto armonico (o khoomei) negli ultimi decenni. Tuttavia sarebbe un errore attribuire loro la nomea di solamente un gruppo folcloristico. Dal loro esordio per l’etichetta americana Shanachie nel 1993, hanno coperto molteplici mondi musicali. Nel 2002 un remix del loro brano “Eki Attar” è arrivato addirittura primo in classifica in Grecia, e nello stesso anno, il cd “Spirits of Tuva” per la tedesca Jaro li vide remixati da dj di varie nazionalità. Hanno inciso con Kronos Quartet, il percussionista indiano Trilok Gurtu, il compositore classico russo Vladimir Martynov, il coro The Bulgarian Voices Angelite, il trio jazz Moscow Art Trio,la cantante di Tuva Sainkho, e con Ry Cooder hanno composto sei brani per la colonna sonora di “Geronimo” di Walter Hill. Si sono esibiti inoltre assieme a Frank Zappa, The Chieftains, Johnny “Guitar” Watson e L. Shankar tra gli altri.

Фольклорный ансамбль Тува в Красноярске.

Фольклорный ансамбль Тува в Красноярске.

Published on Jul 5, 2012

Концерт фольклорного ансамбля “Тува” в малом зале Филармонии Красноярска.

Chirgilchin – Kaldak Khamar – 2009 – Full Album

Chirgilchin – Kaldak Khamar – 2009 – Full Album

Published on Oct 22, 2017

BUY THE ALBUM AND SUPPORT THE ARTISTS HERE: https://chirgilchin.bandcamp.com/albu… Special thanks to Tenzin Khan (see comments) for the hard work in writing down the tracklist marks:
1. Kaldak-Khamar 06:09 |
2. Khondergeim 08:55 |
3. Inek Khoogleeri 09:50
 4. Kargyraa – Solo by Aldar Tamdyn 12:56 |
5. Kozhamyk 16:36 |
6. Khoomei – Solo by Mongoun-Ool Ondar 21:45 |
7. Kadararda Khoyum charash 27:33 |
8. Saraadymnyng Ornu Kaiyl? 32:09 |
9. Temir-khomus – Solo by Mongoun-Ool Ondar 37:30 |
10. Tozhu 40:12 |
11. Pictures of Tuva 47:07 |
12. Yrlap Choruur Urug
A young girl is returning to her grandparents’ home after a semester at music school. Tired of walking along the dusty country road, she flags down a passing truck. The girl and the driver pass the time having great conversation, and she shows off her singing. Suddenly, the truck is surrounded by sheep, and their Baaaa is the only sound heard. The truck is stranded, and the singer and the driver can only wait for the animals to pass. Chirgilchin’s instrumentals place the listener in the middle of this story, while Aldar Tamdyn and Aidysmaa Koshkendey take the roles of the driver and the girl. credits released January 1, 2009 Igor Koshkendey – Throat singing, Vocals, Igil, Doshpoulour, Bayan Aldar Tamdyn – Throat singing, Vocals, Igil, Byzaanchy Aidysmaa Koshkendey – Vocals, Percussion Mongoun-Ool Ondar – Throat singing, Vocals, Igil, Temir-khomus, Doshpoulour Traditional music arranged by Alexander Bapa and Igor Koshkendey Produced by Alexander Bapa – Pure Nature Music Recorded at Dark Tree Studio http://www.myspace.com/kindrevolution http://www.myspace.com/darktreestudios Recorded and mixed by Jay Bentoff Graphic design by Joana Cardoso jo.13creations.blogspot.com Mastering by Adam Reed http://www.myspace.com/reedsrecordings Artwork by Leonid Urjuk http://www.urjuk.com Text by Aksai Bapa http://www.mytuva.com

Lian and Chirgilchin Concert at CalArts Herb Alpert School of Music The Wild Beast Pavilion

Lian and Chirgilchin Concert at CalArts Herb Alpert School of Music The Wild Beast Pavilion

Published on Aug 15, 2010

Lian & Chirgilchin Ensembles at CalArts Wild Beast Lian Ensemble: Pirayeh Pourafar, Tar Khosro Ansari, Vocal Mani Bolouri, kamancheh Houman Pourmehdi, Ney, Tonbak, Daf Chirgilchin Ensemble: Igor Koshkendey, igil, throat singing Aldar Tamdyn, byzaanchy, throat singing Mongun-ool Ondar, igil, throat singing Aidysmaa Koshkendey, vocals http://www.thelianensemble.com