Tisato G., Ricci Maccarini A., Tran Quang Hai (2001), “Caratteristiche fisiologiche e acustiche del canto difonico”

Tisato G., Ricci Maccarini A., Tran Quang Hai (2001), “Caratteristiche fisiologiche e acustiche del canto difonico”

TQH TISATO 2004

Trân Quang Hai & Graziano Tisato in Venice, 2004

dav

Graziano Tisato & Trân Quang Hai in Padova, 13 october 2017

 

4-Andrea-Ricci-Maccarini-2

Dr. Andrea Ricci Maccarini

Click on this link below to read the integral article illustrated with spectral & acoustical analyses :

Tisato G., Ricci Maccarini A., Tran Quang Hai (2001), “Caratteristiche fisiologiche e acustiche del canto difonico”

II Convegno Internazionale di Foniatria – Ravenna 19 ottobre 2001

Caratteristiche fisiologiche e acustiche del Canto Difonico

Graziano G. Tisato, Andrea Ricci Maccarini, Tran Quang Hai

Introduzione
Il Canto Difonico (Overtone Singing o Canto delle Armoniche) è una tecnica di canto
affascinante dal punto di vista musicale, ma particolarmente interessante anche dal punto di vista scientifico. In effetti con questa tecnica si ottiene lo sdoppiamento del suono vocale in due suoni distinti: il più basso corrisponde alla voce normale, nel consueto registro del cantante, mentre il più alto è un suono flautato, corrispondente ad una delle parziali armoniche, in un registro acuto (o molto acuto). A seconda dell’altezza della fondamentale, dello stile e della bravura, l’armonica percepita può andare dalla seconda alla 18° (e anche oltre).
Per quanto riguarda la letteratura scientifica, il Canto Difonico compare per la prima
volta in una memoria presentata da Manuel Garcia di fronte all’Accademia delle Scienze a Parigi il 16 novembre 1840, relativa alla difonia ascoltata da cantanti Bashiri negli Urali (Garcia, 1847).
In un trattato di acustica pubblicato qualche decennio più tardi (Radau, 1880), la realtà di questo tipo di canto è messa in discussione: “…Si deve classificare fra i miracoli ciò che Garcia racconta dei contadini russi da cui avrebbe sentito cantare contemporaneamente una melodia con voce di petto e un’altra con voce di testa”.
Deve trascorrere quasi un secolo dal 1840 prima che si ottenga un riscontro obbiettivo
della verità del rapporto di Garcia, con le registrazioni fatte nel 1934, fra i Tuva, da etnologi russi. Di fronte all’evidenza della analisi compiuta nel 1964 da Aksenov su quelle registrazioni, i ricercatori cominciarono a prendere in considerazione il problema del Canto Difonico (Aksenov, 1964, 1967, 1973). Aksenov è il primo ad attribuire la spiegazione del fenomeno al filtraggio selettivo dell’inviluppo formantico del tratto vocale sul suono glottico, e a paragonarlo allo scacciapensieri (con la differenza che la lamina di questo strumento può ovviamente produrre solo una fondamentale fissa). In quel periodo compare anche un articolo sul Journal of Acoustical Society of America (JASA) sulla difonia nel canto di alcune sette buddiste tibetane, in cui gli autori interpretano correttamente l’azione delle formanti sulla sorgente glottica, senza
tuttavia riuscire a spiegare come i monaci possano produrre fondamentali così basse (Smith et al., 1967).
A partire dal 1969, Leipp con il Gruppo di Acustica Musicale (GAM) dell’Università
Paris VI s’interessa al fenomeno dal punto di vista acustico (Leipp, 1971). Tran Quang Hai, del Musée de l’Homme di Parigi, intraprende in quel periodo una serie di ricerche sistematiche, che portano alla scoperta della presenza del Canto Difonico in un numero insospettato di tradizioni culturali diverse (Tran Quang,1975, 1980, 1989, 1991a, 1991b, 1995, 1998, 1999, 2000, e il sito Web http://www.baotram.ovh.org). L’aspetto distintivo della ricerca di Tran Quang Hai è la sperimentazione e verifica sulla propria voce delle diverse tecniche e stili di canto, che gli ha permesso la messa a punto di metodi facili di apprendimento (Tran Quang, 1989). Nel 1989 Tisato analizza e sintetizza il Canto Difonico con un modello LPC, dimostrando per questa via che la percezione degli armonici dipende esclusivamente dalle risonanze del tratto vocale (Tisato, 1989a, 1991). Nello stesso anno anche il rilevamento endoscopico delle corde vocali di Tran Quang Hai confermava la normalità della vibrazione laringea (Sauvage, 1989, Pailler, 1989). Nel 1992 compare uno studio più approfondito dal punto di vista fonetico e percettivo,
che mette in risalto la funzione della nasalizzazione nella percezione della difonia, la presenza di una adduzione molto forte delle corde vocali e una loro chiusura prolungata (Bloothooft et al., 1992). Gli autori contestano l’ipotesi fatta da Dmitriev che il Canto Difonico sia una diplofonia, con due sorgenti sonore prodotte dalle vere e dalle false corde vocali (Dmitriev et al., 1983). Nel 1999 Levin pubblica sul sito Web di Scientific American un articolo particolarmente interessante per gli esempi musicali che si possono ascoltare, le radiografie filmate della posizione degli articolatori e della lingua, e la spiegazione delle tecniche di produzione dei vari stili del Canto Difonico (Levin et al., 1999, http://www.sciam.com/1999/0999issue/0999levin.html).
Il lavoro che presentiamo qui è il risultato di una recente sessione di lavoro con Tran
Quang Hai (ottobre 2001), in cui abbiamo esaminato i meccanismi di produzione del canto difonico con fibroendoscopia. La strumentazione utilizzata era costituita da un fibroendoscopio flessibile collegato ad una fonte di luce stroboscopica, per valutare quello che succedeva a livello della faringe e della laringe, e un’ottica rigida 0°, collegata ad una fonte di luce alogena, per esaminare il cavo orale.

PIERO COSI & GRAZIANO TISATO : ON THE MAGIC OF OVERTONE SINGING

ON THE MAGIC OF OVERTONE SINGING

Studi in onore di Franco Ferrero, 2003

pierocosi

PIERO COSI

graziano tisato.jpg

GRAZIANO TISATO
Piero Cosi, Graziano Tisato
*ISTC-SFD – (ex IFD) CNR
Istituto di Scienze e Tecnologie della Cognizione – Sezione di Fonetica e Dialettologia
(ex Istituto di Fonetica e Dialettologia) – Consiglio Nazionale delle Ricerche
e-mail: cosi@csrf.pd.cnr.it tisato@tin.it
www: http://nts.csrf.pd.cnr.it/Ifd

I really like to remember that Franco was the first person I met when I
approached the “Centro di Studio per le Ricerche di Fonetica” and I still
have a greatly pleasant and happy sensation of that our first warm and
unexpectedly informal talk. It is quite obvious and it seems rhetorical to say
that I will never forget a man like Franco, but it is true, and that is, a part
from his quite relevant scientific work, mostly for his great heart and sincere
friendship.

1. ABSTRACT

For “special people” scientific interests sometimes co-occur with personal “hobbies”. I remember Franco talking to me about the “magic atmosphere” raised by the voice of Demetrio Stratos, David Hykes or Tuvan Khomei1 singers and I still have clear in my mind Franco’s attitude towards these “strange harmonic sounds”. It was more than a hobby but it was also more than a scientific interest. I have to admit that Franco inspired my “almost hidden”, a part from few very close “desperate” family members, training in Overtone Singing2. This overview about this wonderful musical art, without the aim to be a complete scientific work, would like to be a small descriptive contribute to honor and remember Franco’s wonderful friendship.

2. THE THROAT-SINGING TRADITION

“Khomei” or “Throat-Singing” is the name used in Tuva and Mongolia to describe a
large family of singing styles and techniques, in which a single vocalist simultaneously produces two (or more) distinct tones. The lower one is the usual fundamental tone of the voice and sounds as a sustained drone or a Scottish bagpipe sound. The second corresponds to one of the harmonic partials and is like a resonating whistle in a high, or very high, register. For convenience we will call it “diphonic” sound and “diphonia” this kind of phenomenon.
Throat-Singing has almost entirely been an unknown form of art until rumours about Tuva and the peculiar Tuvan musical culture spread in the West, especially in North America, thanks to Richard Feynman [1]3, a distinguished American physicist, who was an ardent devotee of Tuvan matters.

1 We transcribe in the simplest way the Tuvan term, for the lack of agreement between the different authors: Khomei, Khöömii, Ho-Mi, Hö-Mi, Chöömej, Chöömij, Xöömij.
2 This is the term used in the musical contest to indicate the diphonic vocal techniques.

This singing tradition is mostly practiced in the Central Asia regions including
Bashkortostan or Bashkiria (near Ural mountains), Kazakhstan, Uzbekistan, Altai and Tuva (two autonomous republics of the Russian Federation), Khakassia and Mongolia (Fig. 1), but we can find examples worldwide: in South Africa between Xosa women [3], in the Tibetan Buddhist chants and in Rajastan.
The Tuvan people developed numerous different styles. The most important are:
Kargyraa (chant with very low fundamentals), Khomei (it is the name generally used to indicate the Throat-Singing and also a particular type of singing), Borbangnadyr (similar to Kargyraa, with higher fundamentals), Ezengileer (recognizable by the quick rhythmical shifts between the diphonic harmonics), Sygyt (like a whistle, with a weak fundamental)
[4]. According to Tuvan tradition, all things have a soul or are inhabited by spiritual
entities. The legends narrate that Tuvan learnt to sing Khomei to establish a contact and assimilate their power trough the imitation of natural sounds. Tuvan people believe in fact that the sound is the way preferred by the spirits of nature to reveal themselves and to communicate with the other living beings.
Figure 1. Diffusion of the Throat-Singing in Central Asia regions.
In Mongolia most Throat-Singing styles take the name from the part of the body where they suppose to feel the vibratory resonance: Xamryn Xöömi (nasal Xöömi), Bagalzuuryn Xöömi (throat Xöömi), Tseedznii Xöömi (chest Xöömi), Kevliin Xöömi (ventral Xöömi, see
Fig. 13), Xarkiraa Xöömi (similar to the Tuvan Kargyraa), Isgerex (rarely used style: it sounds like a flute). It happens that the singers itself confuse the different styles [5]. Some very famous Mongol artists (Sundui and Ganbold, for example) use a deep vibrato, which is not traditional, may be to imitate the Western singers (Fig. 13).
The Khakash people practice three types of Throat-Singing (Kargirar, Kuveder or
Kilenge and Sigirtip), equivalent to the Tuvan styles Kargyraa, Ezengileer and Sygyt.

3 Today, partly because of Feynman’s influence, there exists a society called “Friends of
Tuva” in California, which circulates news about Tuva in the West [2].

TO READ THE ENTIRE PAPER , PLEASE CLICK ON THE LINK BELOW:

ON_THE_MAGIC_OF_OVERTONE_SINGING

 

 

 

Polyphonic Overtone Singing – Greensleeves – Canto Difonico armonico avanzato – Giovanni Bortoluzzi

Polyphonic Overtone Singing – Greensleeves – Canto Difonico armonico avanzato – Giovanni Bortoluzzi

Ajoutée le 6 nov. 2018

Greensleeves in Canto Difonico politonale/polyphonic overtone singing. For Skype lessons , send me an email: sherden.oc@gmail.com , You can also follow me on FB: https://www.facebook.com/SherdenOSSch… https://www.facebook.com/Giovanni.Bor… Instagram: https://www.instagram.com/giovanni_bo…

 

Tutorial Canto Armonico ( Overtone Singin ) – Lezione 1

Tutorial Canto Armonico ( Overtone Singin ) – Lezione 1

Ajoutée le 21 avr. 2016

Impara il Canto Armonico con Luca Fattori http://www.lucafattori.com Seconda lezione : https://www.youtube.com/watch?v=NQWvL…

CANTO ARMONICO come risorsa 🎶 [sub ENG, ESP] / ROBERTO LANERI

CANTO ARMONICO come risorsa 🎶 [sub ENG, ESP] / ROBERTO LANERI

Ajoutée le 25 févr. 2018

Sapete cosa sono i suoni armonici? E il canto armonico? Ne siamo circondati, ma abbiamo difficoltà a percepirli, confusi come sono tra gli infiniti suoni in cui siamo immersi. Da loro nasce il canto armonico, patrimonio culturale e risorsa per stare meglio. Incontro con il compositore Roberto Laneri e il medico omeopata Gianni Marotta, direttore del CIMI. ✔ ISCRIVITI: https://goo.gl/38a7Hg ✔ CIMI: http://cimiroma.it/ ✔ Traduzione in spagnolo IDEA FERTILE https://www.youtube.com/channel/UCmRe… ✔ SITO: http://boscodiogigia.it ✔ FACEBOOK: https://www.facebook.com/boscodiogigia ✔ INSTAGRAM: http://instagram.com/francescadellagi… ✔ CANALE TELEGRAM: https://t.me/boscodiogigia 📝 Puoi scrivere a: boscodiogigia@gmail.com 📝 ✔ Se vuoi iscriverti alla NEWSLETTER: http://eepurl.com/cVIbmX

FOTO Milano, via Demetrio Stratos, il Maestro della voce /PHOTO Milan, via Demetrio Stratos, the Master of the voice

FOTO Milano, via Demetrio Stratos, il Maestro della voce

IMG_1903-545x409

risponde Beppe Severgnini
shadow

Caro Beppe, Tex ed Italians, quaranta anni fa (13 giugno) scompariva il Maestro della voce (cit. PFM, Premiata Forneria Marconi, https://it.wikipedia.org/wiki/Premiata_Forneria_Marconi ) Demetrio Stratos, non un cantante bensì un musicista, sì perchè lui usava la voce come strumento musicale. Fece parte di una delle, se non la, miglior band italiana di tutti i tempi, gli Area, composta da altri incredibili musicisti. Attraverso il continuo studio e la ricerca era dotato di una estensione vocale ben al di sopra della norma, era in grado di produrre diplofonie e tanto altro. Io ero troppo piccolo per sapere chi fosse, ma grazie ai fratelli più grandi di amici e conoscenti conobbi gli Area che ascolto tutt’oggi. Mi ha fatto molto piacere che Milano gli abbia dedicato una via, lui che era di origini greche è stato un milanese di adozione. Avercene.

Sebastiano Marchi,

Dear Beppe, Tex and Italians, forty years ago (June 13) the Master of the 
voice disappeared (cit. PFM, Premiata Forneria Marconi, https://it.wikipedia
.org/wiki/Premiata_Forneria_Marconi) Demetrio Stratos, not a singer but a musician,
 yes because he used the voice as a musical instrument. He was part of one of, if not the, 
best Italian band of all time, the Area, composed of other incredible 
musicians. Through continuous study and research he was endowed with 
a vocal range well above the norm, he was able to produce diplofonies 
and much more. I was too young to know who he was, but thanks to 
the older brothers of friends and acquaintances, I met the Area that 
I listen to today. I was very pleased that Milan dedicated a street to him, 
he who was of Greek origin was a Milanese by adoption.